Corte Nazionale Arbitrale

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Organismo privato e indipendente con competenza su tutto il territorio nazionale

La Corte Nazionale Arbitrale è un organismo privato e indipendente con competenza su tutto il territorio nazionale.

Pur fermamente convinta che costituisca dovere primario, insostituibile e irrinunciabile dello Stato garantire il diritto di ogni cittadino di accedere alla giustizia per la tutela dei propri diritti, la Corte Nazionale Arbitrale vede tuttavia con favore le forme alternative e sussidiarie di risoluzione delle controversie, alle quali il medesimo cittadino deve, ove lo voglia, poter liberamente accedere.
In questo ambito, particolare attenzione meritano le procedure arbitrali, che possono costituire un’importante e alternativa forma di “giustizia privata”.

I limiti alla diffusione dell’arbitrato sono stati, fino ad oggi, costituiti principalmente dagli elevati costi delle procedure e dalla natura delle strutture arbitrali che, anche al di fuori degli arbitrati ad hoc, hanno sempre avuto vocazione localistica con tutti i limiti derivanti da tale vocazione: la non sufficiente terzietà e, spesso, anche scarsa preparazione tecnico-deontologica degli arbitri e carenze di forme certe di tutela.
La Corte Nazionale Arbitrale è oggi la prima istituzione autonoma e indipendente a valenza Nazionale, volta a garantire l’assoluta terzietà e competenza degli arbitri, con costi contenuti, predeterminati sulla base di tariffe certe e il rapido svolgimento del processo.

Per la nomina degli arbitri ci si è ispirati ai principi di competenza, trasparenza e terzietà.
La Corte Nazionale Arbitrale seleziona gli arbitri attraverso corsi di alta formazione.
Ha istituito l’ Elenco Nazionale degli Arbitri scelti in base a criteri di anzianità, meriti , cariche ricoperte e alle loro competenze in materie specifiche.
I componenti degli organi della Corte Nazionale Arbitrale non possono essere nominati arbitri, ancorché presenti nell’Elenco Nazionale, per tutto il periodo del loro mandato.
Per semplificare è stato scelto di indicare in Regolamento la sede dell’arbitrato nel Territorio della Repubblica ed è stato fatto un richiamo espresso al codice di procedura civile italiano: l’arbitrato è dunque nazionale, salvo diverse indicazioni delle parti.

Ciò non significa che l’arbitrato della Corte e il suo Regolamento non siano idonei a procedure arbitrali che presentino elementi di internazionalità.
La procedura arbitrale, secondo quanto stabilito dal Regolamento, è snella e veloce e permette di ottenere tutela dei propri diritti in ossequio al principio del contraddittorio tra le parti in lite.

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