Smart Lawyer

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Consulenza preventiva per affrontare con velocità e competenza le vicende della contemporaneità: in sintesi “Smart Lawyer”

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Perché Smart Lawyer?
L’idea nasce dal concetto di Smart City, città intelligente elaborato alcuni anni fa nei laboratori dell’IBM; allude all’idea di una città governata in “tempo reale” tramite la circolazione istantanea delle informazioni favorita da internet.
Sono 6 le direttrici principali attraverso cui si realizza la smart city:
smart mobility, smart environment, smart economy, smart living, smart governance, smart peopple, vale a dire mobilità, ambiente, economia, stile di vita, governo e cittadinanza.
Una città intelligente è una città che si impegna nel costruire una economia intelligente.
Tra i requisiti di un’economia intelligente vi è quello di garantire con efficacia ed efficienza la certezza del diritto, in ogni campo , ma in particolare in ciò che afferisce ai rapporti commerciali.
I tempi patologici della giustizia togata nel nostro Paese, che non possono essere fatti ricadere solo sulla Magistratura, costituiscono un forte deterrente per gli investitori stranieri, ma anche una grave elemento di diseconomicità per gli imprenditori locali.
La smart economy dunque necessita un approccio intelligente e innovativo al rapporto tra esigenze dell’impresa e prestazione dell’attività di avvocato.

Dunque lo Smart Lawyer per una Smart Economy

Una visione Smart della professione di avvocato deve tendere a:

  • Favorire il ruolo della consulenza preventiva dell’avvocato sempre più coinvolto nei processi che portano al formare la decisione, affinchè la stessa, che solitamente prende corpo attraverso una forma contrattuale, o comunque attraverso l’adozione di un atto, riduca al minimo la possibilità dell’errore giuridico;
  • Favorire la soluzione delle controversie attraverso l’adozione nei contratti di clausole compromissorie che prevedano il deferimento concordato tra le parti contrattuali della soluzione della controversia all’Arbitrato, alla cosiddetta “Giustizia Alternativa”

“Smart Lawyer” è l’avvocato:

  • che adotta il metodo di intervenire preventivamente con consulenza “ad hoc” potendo così svolgere anche una funzione sociale di prevenzione del contenzioso;
  • che si impegna a ridisegnare il perimetro della propria esistenza ed influenza in perfetta coerenza con gli scenari dei mutamenti socioeconomici che gli sono contemporanei;
  • cche si prefigura un nuovo scenario nella relazione tra l’avvocato e il cliente con l’intento di rendere più “fattiva”, più “veloce”, più “intelligente”, più “Smart” appunto la prestazione del legale ed il rapporto con l’impresa;
  • che non esclude, ove previste, forme sussidiarie e alternative di risoluzione delle controversie, alle quali accedere liberamente ove lo si voglia.

Smart Lawyer e Arbitrato

L’ordinamento giuridico di stampo liberale basato sulla tripartizione dei poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario, attribuisce allo Stato il potere – dovere, primario, insostituibile ed irrinunciabile di garantire ad ogni cittadino e cittadina l’accesso alla giustizia per la tutela dei propri diritti.

Questo non preclude tuttavia che possano essere previste forme sussidiarie e alternative di risoluzione delle controversie.

Perché l’arbitrato venga percepito come la via “Smart” alla gestione delle controversie civili e commerciali, soprattutto nei rapporti tra imprese è necessario che:

  • la clausola arbitrale venga inserita all’interno dei contratti per volontà delle parti contraenti;
  • sia garantita la competenza, la dignità e la terzietà degli arbitri;
  • la procedura d’arbitrato sia veloce e garantisca tramite il “principio del contraddittorio” la tutela dei diritti delle parti contrapposte;
  • diffusione del deferimento ad arbitro unico della soluzione della controversia
  • i costi risultino contenuti e predefiniti attraverso tariffe trasparenti ed eque.

Un dialogo aperto con la “Comunitas”

Il futuro ha però un cuore antico, se andiamo a rileggere il primo discorso all’avvocatura dell’Avv. Zanardelli, pochi anni dopo la costituzione dello stato unitario, troviamo la straordinaria intuizione di come l’avvocato deve saper ridisegnare il proprio ruolo nel dialogo con la società che gli è contemporanea, così si esprime:

“L’avvocatura può dirsi non una professione soltanto ma una istituzione che si lega con vincoli invisibili a tutto l’ordinamento politico e sociale, l’avvocato senza avere pubblica veste, senza essere magistrato, è certamente interessato all’osservanza delle leggi, veglia sulla sicurezza dei cittadini, alla conservazione delle libertà civiche, porta la sua attenzione su tutti gli interessi”

Corte Nazionale Arbitrale

Romolotti Caffarri Avvocati Associati di Reggio Emilia crede nelle validità delle procedure arbitrali, come forme alternative di risoluzione delle controversie, in linea con la nuova Corte Nazionale Arbitrale che garantisce l’assoluta terzietà e preparazione degli arbitri, costi contenuti e tariffe certe.

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