Commissione Alpa – Arbitrato

Commissione ALPA un imponente progetto di modifica dei sistemi ADR, dopo dieci mesi di studio.
Sarà il Ministro Orlando a decidere quali delle opzioni recepire tra le molte avanzate dalla commissione di professionisti, magistrati e tecnici dell’ufficio legislativo del ministero.
Iniziamo dall’Arbitrato.
Il dossier parte da un’analisi storico e giuridica degli Adr nel vecchio continente e nel nord America, per dimostrare come ormai ovunque abbiano conquistato reputazione e anche autonomia rispetto ai sistemi giudiziari con cui “collaborano”.
A cominciare dalla forma più “antica” di Adr, quell’arbitrato che nel codice civile ha esordito decenni prima della altre forme di risoluzione alternativa, al punto da essere la realtà più collaudata fuori dai tribunali.
La Commissione Alpa suggerisce di cancellare il “pregiudizio” sull’arbitrato nelle cause di lavoro.
Infatti, oggi, sono “arbitrabili” le cause di lavoro solo se lo consente la legge o il contratto collettivo nazionale. Resta il limite di poter compromettere ad arbitrato (che diventa rituale e non più irrituale) «una specifica controversia» e comunque seguendo le regole del Dlgs 276/2003 (riforma Biagi).
L’impugnazione diventa più elastica, potendo essere derogate convenzionalmente le rigidità degli accordi nazionali. Il lodo resta comunque sempre impugnabile per contrarietà all’ordine pubblico.
Nell’arbitrato societario, posso diventare arbitrabili tutte le controversie tra soci – o tra soci e società – delle imprese iscritte al Registro (ma non di quelle presenti sul mercato dei capitali). Gli statuti, a questo proposito, sarebbero etero-adattati ai nuovi standard legali.
La commissione Alpa, finalmente, apre ai provvedimenti cautelari dell’arbitro, ma a condizione che rispondano a un «regolamento precostituito per arbitrato amministrato».
Importante la proposta di razionalizzazione della translatio iudicii, cioè portare davanti all’arbitro gli atti di causa pendenti avanti il Giudice Togato, da cui le parti desiderano uscire, limitata ai giudizi di primo grado, escluso l’appello.
Auspicio della Commissione Alpa è estendere l’Arbitrato rituale al Codice del consumo, con alcuni correttivi quali, per esempio, il foro obbligatorio del consumatore.
Anche nell’ambito della PA, la commissione Alpa, partendo dai nuovi contenuti del Codice dei contratti, suggerisce di ampliare le materie controvertibili in arbitrato alle controversie con l’amministrazione, fino ai contenziosi in materia di servizi pubblici.